Abruzzo nel Blues è una grande opportunità per stabilire un nuovo contatto con la musica che ha dato voce e dignità d'ascolto alle richieste di libertà, di rispetto e tolleranza delle comunità di colore in quel Sud degli stati Uniti che vedeva le popolazioni negre oppresse, sfruttate ed emarginate.
Sono trascorsi quasi centocinquanta anni da quelle lontane origini ma i problemi del sud, di qualsiasi sud del mondo, non hanno trovato ancora soluzione.
E' quindi quanto mai vivo il messaggio che il Blues può comunicarci toccando le corde più profonde della nostra sensibilità e della nostra coscienza. Con la forza pervasiva di una musica che è poesia, lamento, grido altissimo o bisbiglio, ma sempre e comunque permeata da un'assoluta autenticità.
Abruzzo nel Blues vuole essere quindi non soltanto una manifestazione che valorizzi il nostro territorio attraverso la sua capacità di catalizzare l'attenzione dei tanti appassionati di questo genere musicale, ma anche e soprattutto una presa di coscienza della necessità di diffondere e rafforzare il valore della tolleranza e dell'integrazione.
Vogliamo quindi immaginare l'Abruzzo, in virtù della propria posizione geografica e della propria storia, fatta anche di sofferenza e di emigrazione, come terra di cerniera, di coesione tra culture, come punto di contatto e amalgama tra le differenze.
Anche per questo, quale valore simbolico dell'anelito al movimento, all'esplorazione, al superamento di frontiere e barriere insito nell'animo umano, che Abruzzo nel Blues nasce itinerante ed intende col tempo e con l'impegno nostro personale, nonché con l'auspicabile apprezzamento e sostegno che tutti gli appassionati e le istituzioni vorranno riservarci, diventare un manifestazione di valore assoluto per qualità delle proposte musicali e culturali, e per la presenza diffusa sul territorio regionale, così da dare ad esso la visibilità e l'apprezzamento che indubbiamente meritano.